DOUBLE! – GENDER PARTY

Venerdì 17 Maggio 2013 – 21.30
Amsterdam Café – via Vicenza 23, Padova

Antéros invita tutti gli amici e simpatizzanti a festeggiare insieme una prima importante vittoria ottenuta assieme ad ASU, Sindacato degli Studenti e UDU – Studenti Per. Il Senato Accademico dell’Università di Padova ha approvato l’introduzione del “doppio libretto” per gli studenti e le studentesse transessuali. Un passo importante di civiltà, per la tutela della dignità, delle differenze, delle condizioni individuali, una conquista di civiltà per tutti.

Festeggia assieme a noi in occasione della giornata mondiale contro l’omo-transfobia, Venerdì 17 Maggio presso l’Amsterdam Café dalle 21.30 in poi. Saranno presenti i DJ FAGA (synth pop/deep house) e TOSWING (electro swing). Ci intratterrà con le sue mirabolanti e improbabili performance MARINELLA!

Offerta della serata: Queer shots a 1,50 €

 

PADOVA
Libretto universitario doppio per transgender
Padova, città «laboratorio» dei diritti civili. Il Senato accademico ha deciso di adottare il doppio libretto universitario per gli studenti transgender. Una scelta tutt’altro che scontata, visto che a marzo lo stesso prowedimento era stato stoppato. Decisivo il parere legale, insieme all’analoga procedura adottata da Torino. All’Università di Torino
il doppro libretto esiste da dieci anni, è stato poi introdotto al Politecnico di Torino e all’Università di Bologna.
Così nell’Ateneo di Galileo chi cambia identità sessuale duranté il corso di laurea potrà contare su un doppio binario amministrativo e, soprattutto, su un libretto che rispecchia la nuova immagine anche se non coincide più con quella dell’immatricolazione. «La soluzione adottata dal senato accademico rappresenta un primo, importante passo in avanti. Certo, si tratta di una soluzione migliorabile. Tuttavia siamo soddisfatti che l’Università abbia sancito ufficialmente un impegno concreto per la tutela delle persone transessuali e che siano state superate le perplessità iniziali in favore di un percorso che possa rendere l’Ateneo più accogliente e inclusivo» commenta Luca Mistrello, portavoce dell’associazione Anteros. Doppio libretto, dunque, con una carriera «alias» che comporta un doppio badge. Il cambio di identità sessuale viene gestito anche attraverso un addetto del personale di segreteria che si occuperà di trasferire tutte le informazioni tra la carriera «alias» e quella legale. Il Senato accademico ha infine disposto che sia un tutor ad affiancare lo studente che cambia identità sessuale in modo da appianare eventuali difficoltà.
Padova non è nuova a questo genere di riconoscimento dei diritti. Nel 2006, il consiglio comunale aveva approvato e adottato il registro delle unioni civili: riconoscimento anagrafico delle coppie di fatto, comprese quelle omosessuali.
E con l’ex assessore Alessandro Zan approdato a Montecitorio si rilancia la campagna «Una volta per tutti» con la proposta di legge per istituire le unioni civili promossa dal Pride Village.
Dall’autunno scorso, invece, la Clinica ostetrica dell’ospedale ha adottato il «braccialetto del partner» di fronte al neonato con… due mamme. E proprio nella cittadella sanitaria, a due passi dalle guglie della basilica di sant’Antonio, le procedure sono sempre più attente al rispetto dell’identità sessuale dei pazienti e dei loro familiari.
Ernesto Milanesi

Lo strumento della “piccola soluzione”, da sempre una priorità vertenziale per Link – coordinamento universitario negli atenei d’Italia, trova un terreno favorevole a Padova. E’ lì che Anteros, nuova associazione lgbti, ha aperto in questi mesi un dibattito col supporto del Sindacato degli Studenti e dell’Associazione Studenti Universitari (ASU) sull’introduzione del cosiddetto “doppio libretto” nell’Università di Padova.

Si tratta di permettere agli studenti transgender e transessuali di far cambiare il proprio nome nel libretto e nei documenti universitari adeguandolo alla propria identità psico-fisica. Un modo per limitare l’abbandono universitario di troppe persone che vengono continuamente violate nella propria privacy.

Proprio oggi arriva in senato la proposta formale presentata direttamente dal Rettore Giuseppe Zaccaria che ha personalmente accolto lo spirito della proposta e valutato la fattibilità legale per far adottare in sede accademica la misura del doppio libretto per le persone transgender.

Oltre all’apertura di una “carriera alias” con un nuovo nome scelto dallo studente la delibera prevede l’individuazione di un professore tutor che sia di riferimento.La proposta dell’Ateneo esclude, tuttavia, l’aggiornamento del sistema informatico per la gestione delle “carriere alias”.

L’impegno di Link – coordinamento universitario su questo fronte continua. Daremo visibilità alla novità dell’ateneo patavino affinché questo non rimanga solo uno tra i casi isolati o “un’anomalia” del sistema universitario nazionale. E infatti è vicino all’approvazione il “doppio libretto” anche all’Università di Pisa, mentre a Bari, Roma e Napoli le vertenze sono già state aperte da parte degli studenti di Link.

E’ assolutamente necessario che diventi una pratica e una proposta concreta in grado di contaminare e sollecitare tutti i Senati Accademici d’Italia, sia per costruire un’altra idea di università, inclusiva e accessibile a tutti, sia per tutelare le persone più esposte al fenomeno dell’abbandono universitario, come appunto le persone transgender, spesso vittime di transfobia nella stessa comunità in cui studiano.

E’ sempre più urgente costruire dal basso delle proposte e delle pratiche politiche includenti che possano migliorare le condizioni materiali delle studentesse e degli studenti, soprattutto in una cornice politica molto arrugginita dal totale immobilismo delle istituzioni e dei governi di “emergenza” che con la retorica della crisi calpestano il terreno dei diritti civili e sociali, lasciandoli a margine del dibattito pubblico e sottraendo loro sempre più ossigeno.

Verso il 17 maggio, giornata di lotta all’omo-trans fobia, le studentesse e gli studenti della Rete della Conoscenza daranno piena visibilità nella vicina campagna elettorale studentesca a misure concrete come “il doppio libretto” nei loro programmi e nelle sedi preposte per ottenere questo strumento di civiltà e concreta tutela per i soggetti in formazione.

http://www.retedellaconoscenza.it/component/content/article/44-homepage/698-padova-doppio-libretto-una-conquista-di-civilta.html

Martedì 7 Maggio ad Antéros

Serata di anteprima e presentazione di MONDOQ – Giornate di Cinema e Cultura Omosessuale e Queer

Proiezione di “The Beirut Apartment” di Daniele Salaris
(Italia/GB/Libano, 2007 – 50′)
ll piccolo spazio di un appartamento racchiude tematiche di scala internazionale in questo intimo documentario che vede i protagonisti ragazzi e ragazze che lavorano per la prima organizzazione per i diritti glbt del mondo arabo. La legge libanese condanna lesbiche, gay e transessuali, rendendole vulnerabili di minacce e attacchi – anche dalla polizia – e scoraggiandone ogni denuncia. Con riguardo alla sicurezza degli intervistati è stato affittato un appartamento a Beirut dove questi potessero parlare liberamente. Ne emerge uno spaccato della scena queer in Libano, descritta da ragazzi arabi di diverse fedi religiose e background culturali. Con scenari personali non indifferenti: dall’infanzia trascorsa in una zona di guerra, agli Hezbollah e al rinnovato conflitto con Israele, questioni d’identità, sicurezza e libertà si combinano con tematiche di sessualità e di genere. Nonostante le differenti culture di origine, queste eloquenti individualità condividono la lotta per vivere autenticamente in una cultura che nega la loro esistenza.
Vi aspettiamo alla Mela di Newton. Apertura ore 18.00, inizio attività ore 18.30. Ingresso libero.

PADOVA — Lo chiedevano da tempo, e alla fine sono stati accontentati: a partire dall’anno prossimo, gli studenti transessuali iscritti al Bo avranno un «doppio libretto». Ovvero un libretto dove, al posto della loro identità anagrafica, compare quella che hanno scelto al momento di cambiare sesso.
Nell’ordine del giorno del prossimo Senato accademico del Bo, in programma lunedì, figura infatti una proposta di delibera dedicata all’argomento, che si propone di tutelare gli studenti «in caso di rettificazione di attribuzione del sesso». A quanto pare, è stato proprio il rettore Giuseppe Zaccaria (d’accordo con il prorettore per il diritto allo studio Guido Scutari) a depositare la proposta, che si riferisce al Servizio segreterie studenti dell’Ateneo. Se il provvedimento verrà approvato, dal prossimo anno accademico gli studenti transgender potranno avere un libretto e un badge con la loro nuova identità. Non solo: potranno contare su una persona di riferimento in Segreteria studenti, incaricata di seguire tutta la burocrazia del caso, e sul tutoraggio di un docente, che li seguirà lungo tutto il corso di laurea.
A lanciare la proposta era stata l’associazione Lgbti Antéros, con una lettera spedita a Zaccaria nel novembre del 2012, e sottoscritta da diversi senatori accademici.
I firmatari chiedevano l’adozione della «piccola soluzione» per agevolare gli studenti transgender, che spesso provano disagio nel dover usare il loro «vecchio» nome, e in alcuni casi rinunciano addirittura agli studi per non dover convivere con un’identità che non gli appartiene più. Il «doppio libretto» è un escamotage utilizzato proprio per creare una carriera «alias», e mettere lo studente trans a proprio agio con compagni e professori.
Dopo l’appello a Zaccaria, Antéros aveva organizzato un convegno al Bo, intitolato «Chiamami per nome». In quell’occasione, il protettore per il diritto allo studio aveva chiuso le porte al doppio libretto, affermando di essere però disponibile a valutare le situazioni degli studenti caso per caso. Nel Senato accademico di marzo, poi, Zaccaria aveva «respinto» la proposta depositata dagli studenti, dicendo di voler condurre un «supplemento d’indagine».
Ora, dopo il confronto con l’ufficio legale del Bo, Zaccaria ha deciso di accontentare gli studenti. Con una limitazione: per iscriversi agli appelli, i transgender dovranno seguire una procedura particolare. Un piccolo espediente per non dover mettere mano al sistema informatico del Bo, e quindi al portafoglio dell’università.

Alessandro Macciò

La proposta del “doppio libretto” per gli studenti transessuali verrà finalmente discussa dal Senato Accademico nella seduta di lunedì 6 Maggio, e sarà presentata dallo stesso Rettore.
La precedente proposta di delibera, presentata a Marzo dai rappresentati in senato del Sindacato degli Studenti e dell’UDU – Studenti Per, ed elaborata assieme all’associazione Antéros LGBTI, non era stata messa all’ordine del giorno perché il Rettore, Giuseppe Zaccaria, aveva ritenuto opportuno prima valutare la fattibilità legale della cosa.

La consultazione con il proprio staff legale ha dato esito positivo, e il confronto diretto con le Università che hanno già adottato la soluzione ha portato all’elaborazione di una proposta che si ritiene applicabile all’Ateneo Patavino.
La proposta si ispira alla soluzione di Torino, e consiste nella creazione di una carriera alias con doppio libretto e doppio badge riportanti il nome scelto dallo studente in cambio di genere. Sarà prevista l’individuazione di un addetto del personale di segreteria che si occupi di trasferire le informazioni tra la carriera alias e quella legale, e di una figura di docente Tutor, che faccia da punto di riferimento per lo studente, e che possa monitorare l’efficacia della soluzione e l’insorgere di eventuali problemi. La proposta presentata vuole però evitare per il momento investimenti nel sistema informatico, che appaiono troppo gravosi. Per questo motivo gli studenti con il doppio libretto dovranno comunque utilizzare una procedura particolare per iscriversi e registrare gli esami. Questo è quanto emerso dall’incontro con il Prorettore per il diritto allo studio, Guido Scutari, che ha presentato la proposta nei giorni scorsi ai rappresentanti degli studenti  e dell’associazione Antéros.

La soluzione adottata è certamente migliorabile, ma rappresenta di sicuro un primo passo importante, possiamo ritenerci soddisfatti che il Rettore e l’Università stiano prendendo un impegno concreto per la tutela delle persone transessuali e che siano state superate le perplessità iniziali in favore di un percorso che possa rendere l’Ateneo più accogliente e inclusivo.

 

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Appuntamenti di Aprile

Questo mese ad Antéros:

martedì 9 aprile – “A che punto siamo? Diritti senza legislatore nella recente giurisprudenza” Con Alberto cercheremo di ricostruire lo stato del diritto vigente in tema di tutela “matrimoniale” delle coppie omosessuali nell’ottica della giurisprudenza (una sentenza della corte costituzionale e una, quella più importante, della cassazione) in una situazione di mancanza di leggi.

martedì 16 aprile – Terapie riparative. Marco Boato ci parlerà della situazione attuale delle purtroppo ancora praticate “terapie riparative”: teorie psicologiche diffuse per lo più in ambienti religiosi, che vorrebbero ancora predicare un’idea dell’omosessualità come di una malattia da curare, provocando anche gravi danni alle persone che vi sono sottoposte.

martedì 23 aprile – LGBT in Russia. Maria Sorina ci racconterà la drammatica situazione del movimento LGBT in Russia: un contesto in cui a fronte di un’omofobia molto diffusa lo stato ha emanato delle leggi che limitano gravemente la libertà di espressione delle persone LGBT.

martedì 30 aprile – Incontro con AGeDO. Avremo come ospiti dei rappresentanti di AGeDO (Associazione Genitori e amici di Omosessuali), e proietteremo un documentario realizzato da questa associazione.

Come sempre dalle 18 in poi, presso la “Mela di Newton” in via della Paglia, 2. Ingresso libero.

Martedì 26 marzo, per il consueto incontro al La Mela di Newton, Antéros presenta “Mario Mieli trent’anni dopo”.

Una serata per conoscere, con l’aiuto di Renato Busarello (Laboratorio Smaschieramenti  – AntagonismoGay Bologna), una delle figure più complesse e interessanti del movimento omosessuale italiano.

Militante, attore, performer, intellettuale, proto-queer, ecopacifista, transfemminista e autore di uno dei libri fondamentali della cultura GLBTQ italiana (“Elementi di critica omosessuale” – Einaudi, 1977), Mario Mieli è attuale oggi più che mai.

<<Il coito anale, ha in sé una notevole dirompenza rivoluzionaria [...] Il mio tesoro lo conservo in culo, ma il mio culo è aperto a tutti>>

<<La società repressiva e la morale dominante considerano “normale” soltanto l’eterosessualità – e, in particolare, la genitalità eterosessuale. La società agisce repressivamente sui bambini, tramite l’educastrazione, allo scopo di costringerli a rimuovere le tendenze sessuali congenite che essa giudica “perverse” [...]. L’educastrazione ha come obiettivo la trasformazione del bimbo, tendenzialmente polimorfo e “perverso”, in adulto eterosessuale, eroticamente mutilato ma conforme alla Norma.>>

(Mario Mieli, 21 maggio 1952 – 12 marzo 1983)

Come sempre siete tutti invitati: l’ingresso è libero e non comporta obbligo alcuno!

Saremo a La Mela di Newton, in via della Paglia 2, a Padova, dalle 18:00 in poi e le attività avranno inizio verso le 18:00-18:30.

E’ convocata un’assemblea ordinaria dei soci per mercoledì 27 Marzo 2013 alle 21.00 all’ASU, in Via Santa Sofia, 5.

E’ convocata un’assemblea dei soci per mercoledì 13 Marzo 2013 alle 21.00 al Crocodile Pub, in Via del Santo 93

Ordine del giorno:
1. considerazioni sull’organizzazione del convegno “Chiamami per nome”, della campagna sul doppio libretto e della festa “Love and Safety Party” come punto di partenza per l’organizzazione dei compiti e delle energie; briefing sulle attività in corso e decisione di quali progetti portare avanti;
2. organizzare la comunicazione esterna;
3. risorse informatiche: il gruppo facebook dei soci; amministrazione del sito e idee; utilizzo di un account twitter; proposta per l’attuazione di una piattaforma di comunicazione e condivisione di materiale;
4. rapporti con La Mela di Newton;
5. breve resoconto della riunione del Coordinamento Veneto LGBTI del 10 marzo e dibattito;
6. relazioni con altre associazioni LGBTI a Padova; modalità e ambiti di lavoro;
7. progetto scuole e questioni collegate;
8. varie ed eventuali,