Proiezione di “COMIZI D’AMORE”

documentario di Pierpaolo Pasolini (1965)
Seguirà una ricerca dal basso e dal profondo.

“Comizi d’amore” è un film ora leggero ora terribile, ora comico ora sconcertante, che documenta il modo in cui gli italiani parlavano della loro sessualità nel recente passato, e promette di gettar luce sul nostro modo di vivere e di parlare delle nostre vite oggi. Dal film emerge che i modelli di vita attuali, non certo immutabili come spesso vengono descritti, sono frutto della storia recente e affondano le loro radici anche in quegli anni ’60 che sono stati uno dei periodi più densi di trasformazioni economiche e sociali del nostro paese.

Negli anni ’60 Pasolini inizia a osservare con inquietudine la “rivoluzione antropologica” degli Italiani, ovvero l’imporsi dell’ideologia edonistica del consumo, in cui riconosce un nuovo fascismo che esercita sulla vita delle persone un potere ancora più grande di quello storico. Con questa visione della modernità, nel 1963 percorre l’Italia armato di microfono e realizza una sua personale inchiesta sul modo in cui gli italiani concepiscono e vivono il sesso, l’amore, la generazione, la famiglia, il divorzio, l’omosessualità e la prostituzione (la legge Merlin, che aveva chiuso le case di tolleranza, era ancora molto recente). Intervista giovani e vecchi delle regioni più disparate, e dialoga anche con alcuni intellettuali italiani dell’epoca, come Alberto Moravia, Giuseppe Ungaretti, Oriana Fallaci.

Le risposte che ottiene sono spesso sorprendenti, sia quando appartengono alle culture arcaiche di cui stava osservando la progressiva scomparsa, sia quando arrivano dalla nuova “sottocultura” dominante dei modelli televisivi e del consumo. Quello che sicuramente dà nell’occhio, agli occhi di uno spettatore di oggi, è una diversità culturale ormai scomparsa.

A partire dal film cercheremo di indagare il rapporto fra quelle immagini, apparentemente distanti, e il modo di parlare di sessualità che si è imposto oggi, provando anche a cercare risposte attuali per alcune delle domande che Pasolini poneva ai suoi interlocutori…

Siete tutt* invitat*!

Ingresso libero
Habemus spritz! 😉

Giovedì 31 marzo alle ore 21:20
La nostra sede è in via Santa Sofia 5 a Padova
(è anche la sede dell’ASU – Associazione Studenti Universitari)

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