IL NAZISMO HA PERSEGUITATO ANCHE LE PERSONE TRANS E GNC

Le persone transgender e gender-non-conforming sono state perseguitate dai nazisti. Questo avvenne nonostante non ci fossero leggi specifiche contro il transgenderismo, in quanto i nazisti preferirono dimenticare che esistesse.

Dimenticare?

Sì, nel primo ‘900 in Germania esistevano persone che oggi definiremmo transgender e GNC¹, con i propri luoghi di ritrovo ed una propria sottocultura. Alcune avevano anche una buona posizione sociale, benché stigmatizzate. Il medico e attivista Magnus Hirschfeld coniò prima il termine “travestito” e poi il termine “transessuale”: secondo Hirschfeld esistevano molti generi/sessi, e la sessualità eterosessuale era solo una delle tante possibili; fra le altre, Lili Elbe richiese l’intervento di riassegnazione chirurgica del sesso presso il suo istituto nel 1930. In seguito, l’istituto e tutti i suoi libri vennero bruciati dai nazisti durante la “notte dei lunghi coltelli”.

Dunque, con l’emergere del cross-dressing nella sfera pubblica all’inizio del ‘900, anche l’attenzione delle porzioni più conservatrici e autoritarie della politica aumentò: se qualcuno avesse potuto “sbagliare a riconoscere” il sesso di nascita di una persona a causa del suo aspetto, l’ordine sociale sarebbe stato “minacciato”. Persone trans e gnc erano tutte “travestiti” e il “travestitismo” in quanto tale era una “frode”: se ne deduceva che queste persone fossero abili nell’inganno. Questo le rendeva anche possibili spie, di competenza della Gestapo. I nazisti trassero la conclusione che “i travestiti in pubblico mettono in pericolo la vita quotidiana e il benessere della società” e che “le loro predisposizioni antisociali, che sono spesso accompagnate da un’attività criminale, giustificano misure draconiane da parte dello Stato”. Insomma criminali, magari spie di governi nemici. Da notare che le persone cross-dresser, a prescindere dal sesso/genere “di elezione”, potevano essere sia AMAB² che AFAB³. Alcune persone AFAB si identificavano sia come lesbiche che come travestitə (abiti maschili), e per i nazisti non erano meno pericolosə deə travestitə AMAB (abiti femminili). Questə ultimə potevano essere trattatə come “antisociali”, come criminali, o come uomini omosessuali (in tal caso, in assenza di altri crimini, punitə in base al noto paragrafo 175, col triangolo rosa nei campi di concentramento). Il colore del triangolo è interessante, infatti i nazisti erano assai duri con “gli omosessuali effeminati”, che Himmler disprezzava in modo particolare. Nei lager le persone “antisociali” avevano il triangolo nero, quelle considerate “nemici politici” il triangolo rosso.
Ci furono anche casi italiani. Lucy Salani, donna trans sopravvissuta a Dachau, ha lasciato la propria testimonianza: da quando la chiamavano Carmela, ai lager, alla Liberazione.

In breve:
– sì il “transessualismo” esisteva prima dei nazisti
– sì i nazisti hanno perseguitato persone trans e GNC.

Fonti:
https://web.archive.org/web/20080820132817/http://tgdor.org/holocaust.shtml
https://www.transgendermap.com/politics/sexology/magnus-hirschfeld/
https://www.teenvogue.com/story/lgbtq-institute-in-germany-was-burned-down-by-nazis
https://academic.oup.com/ahr/article/121/4/1167/2581601
https://www.jewishvirtuallibrary.org/background-and-overview-of-homosexuals-in-the-holocaust
https://www.them.us/story/queer-persecution-during-nazi-germany
https://www.ilgrandecolibri.com/testimonianza-lucy-trans-sopravvissuta-dachau/

Note:
¹GNC = Gender Non Conforming, persone non conformi alle aspettative sociali su sesso e/o genere
²AMAB = Assigned Male At Birth, persone cui è stato assegnato il sesso/genere maschile alla nascita
³AFAB = Assigned Female At Birth, persone cui è stato assegnato il sesso/genere femminile alla nascita

Credit della foto (con modifiche): General Photographic Agency
“un gruppo di donne e persone GNC in posa al bar dell’Eldorado, noto locale queer, nella Germania pre-nazista (Weimar-Germany)”

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